SEMENTI – COLTIVARE L’ARTE
Un progetto che ha lasciato radici. E continuerà a fiorire.
Urbino, 2025 – Sementi – Coltivare l’Arte è stato molto più di un cartellone culturale. È stato un processo artistico e trasformativo lungo mesi, che ha toccato la città, attraversato le persone e lasciato segni duraturi nel territorio e nella comunità.
Ideato dal collettivo TeatroCUST2000 in occasione dei suoi 45 anni di attività, con il sostegno del Comune di Urbino, il progetto ha preso forma tra gennaio e giugno 2025, ma è destinato a proseguire anche in autunno, a completamento simbolico e creativo del ciclo dell’anno.
Attraverso una fitta trama di eventi, laboratori, riti, performance e concerti, Sementi ha saputo riportare l’arte al suo valore originario di cura, ascolto e trasformazione. L’intero percorso si è svolto principalmente nella Sala Vecchiotti, luogo-sorgente che è diventato un grembo creativo, poetico e ospitale.
Un’opera collettiva di alto valore artistico
Nel corso dei mesi sono stati proposti oltre sedici appuntamenti, ognuno con un’identità precisa ma connessa da un’unica visione: l’arte come semina, la relazione come nutrimento, il simbolo come forma del sacro.
Tra i momenti più potenti e partecipati:
“Da Caos a Cosmo”, seminario esperienziale di teatro psicomagico, yoga sciamanico e costellazioni immaginali, ha guidato i partecipanti in un viaggio archetipico dalla frammentazione alla coerenza dell’essere.
“Cabaret Mystique – Le Cronomachie©”, rito teatrale sul Tempo e l’immaginazione, ha unito tarocchi viventi, I-Ching, azioni poetiche, aperi-riti e pratiche simboliche, fondendo profondità e leggerezza in una vera “terapia pubblica collettiva”.
“Maschera e Persona”, stage sul volto sociale e sul silenzio autentico, ha esplorato i confini tra archetipi e individualità attraverso il corpo, la voce e il gesto essenziale.
“Cellulare, rima baciata del giocare”, laboratorio poetico-teatrale rivolto ai giovani, ha indagato il linguaggio dei social e la ricerca di connessione vera, mescolando ritmo, ironia e consapevolezza.
“Silenzio, si ride!”, evento comico e delicato, ha riportato in vita i capolavori del cinema muto (Chaplin, Keaton, Lloyd) con l’accompagnamento dal vivo del pianista Mario Mariani, in collaborazione con la Cineteca di Bologna.
“Chakrakachara in concerto”, live visionario con sitar, violino, tastiere, elettronica e beatbox, ha creato un viaggio musicale tra India, jazz e sperimentazione, riscuotendo grande entusiasmo.
A questi si sono aggiunti incontri, meditazioni stagionali, letture rituali, laboratori intergenerazionali, con un’attenzione particolare all’ascolto del paesaggio interiore e alla riconnessione tra arte, natura e comunità.
Risonanza pubblica e prossime fioriture
Il progetto ha ricevuto numerosi articoli di giornale, grande attenzione da parte della stampa culturale e un’affluenza crescente di pubblico, attirando educatori, artisti, studenti, ex allievi e semplici curiosi.
Molti hanno riconosciuto in Sementi un esempio di arte rigenerativa, di alta elaborazione simbolica ed estetica, capace di parlare al presente con linguaggio immaginale, rituale e inclusivo.
Il titolo stesso – Sementi – ha incarnato il senso profondo del progetto: ogni evento è stato un seme piantato nella terra viva della relazione, del corpo, della parola, del silenzio, dell’ascolto.
E poiché i cicli naturali non si fermano, Sementi proseguirà anche in autunno 2025 con nuove tappe, stage, performance e percorsi collettivi per portare a compimento il raccolto.
L’arte, come la terra, va coltivata con cura, tempo e presenza.
Sementi è solo l’inizio.